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19 marzo 1864 - Il Piroscafo delle Tremiti

18-Mar-2016

 

 

152 anni fa la collisione con una secca e il successivo affondamento. Oggi sul fondo del mare delle Tremiti tra i 9 e i 25 metri di profondità giace ancora la struttura principale del "il Lombardo".


Siamo a Cala degli Inglesi, sull’isola di San Domino e qui si può effettuare una delle più affascinati immersioni delle Tremiti, un vero tuffo nel nostro periodo del Risorgimento.

 

L’immersione la possiamo definire facile nel suo percorso anche se la profondità massima che si raggiunge è di 25 metri.

Straordinaria particolarità e tragica fatalità... sullo stesso sito troviamo due relitti: il Lombardo e una nave oneraria Romana, che ben 2000 anni prima subisce la stessa sorte. Ingoiata dal mare, lascia sul fondale anfore e vasellame. Errori o fatalità, oggi solo i subacquei possono vedere e "toccare con mano" i segni di un glorioso passato.

 

 

Cenni storici:
il “Lombardo” e il “Piemonte” furono i piroscafi che Garibaldi utilizzò per trasportare i “Mille” da Quarto, vicino a Genova a Marsala in Sicilia.

 

“il Lombardo”

Dopo essere stato semi affondato nel porto Siciliano dai cannoni Borbonici, il piroscafo venne recuperato e restaturato, tanto da venire impiegato dalla Marina da Guerra Sarda, che lo adoperò per trasportare truppe e detenuti fino alla data del suo affondamento definitivo avvenuto nella notte del 12 e 13 marzo 1864 dopo aver urtato una secca affiorante di San Domino.

 

Le cause dell’affondamento del Lombardo

Il sito archeologico è sul lato nord-ovest dell’Isola di San Domino e più precisamente a Cala degli Inglesi.

Qui il fondale si presenta di natura rocciosa che degrada da 7 metri a 18 metri per poi scendere su un pianoro di sabbia a 25 metri di profondità. Gli elementi più imponenti e metallici del relitto si trovano localizzati ad una profondità compresa tra gli 8 e 15 metri. E’ qui che troviamo i resti delle ruote a pale, gli organi meccanici, parti del motore, catene e le ancore. Sparsi a profondità superiori, fino al pianoro a 25 metri, fogli di rame, parti lignee, chiodi e bulloni di assemblaggio. 

 

 

L’affondamento

Dopo accurate indagini, rilievi subacquei e ricostruzioni storiche si è potuto definire le cause dell’affondamento e che ne spiegano anche la bassa profondità in cui si trova il relitto.
Per far questo dobbiamo tornare indietro nel tempo e precisamente nella notte tra il 12 e il 13 Marzo 1864.

 

Note:

il 10/2/1864 il Lombardo passa al comando dell'L.T.V. Giuseppe Deista. e il 3/3/1864, parte da Ancona con truppe e detenuti per Manfredonia ed Isole Tremiti.  ...durante la navigazione e in avvicinamento alle Tremiti il comandante del “Lombardo” viene sorpreso da un forte Maestrale, ciò ritarda l’ora di arrivo alle Tremiti, che verranno così raggiunte a notte fonda, il 12 Marzo.
Le pessime condizioni meteo marine e la scarsa illuminazione dell’Isole porta il comandante a sbagliare la rotta e ad avvicinarsi pericolosamente all’Isola di San Domino. Purtroppo all’altezza di Cala degli Inglesi l’urto con una secca semi affiorante (è stato calcolato il livello del mare che questo aveva sopra la secca nel 1864 e che risulta di circa 1,00 metri più basso rispetto a quello attuale, oggi di 4/5 metri).
L’urto causa la rottura degli organi di manovra (timone) e una falla importante. Da questo momento il piroscafo diventa ingovernabile e totalmente in balia del vento e del forte moto ondoso. Nonostante gli sforzi dell’equipaggio, dei militari e dei detenuti che si trovavano a bordo e che dovevano essere trasferiti nella Colonia Penale delle Tremiti, il piroscafo alla fine viene spinto fino alla costa. L’impatto sarà così forte e violento che il Lombardo fu portato, per circa 10 metri della sua lunghezza (48,35 metri), sulle rocce.

Per 6 giorni provarono in tutti i modi a riporatare in sicurezza il piroscafo, ma le condizioni avverse del mare non diedero scampo al “Lombardo” e il 19 Marzo 1864 , la nave è distrutta, affonda e ne viene dichiarata la perdita totale.

 

 

 

In quel periodo...

Buona parte della parte lignea che costituiva la struttura del piroscafo fu recuperata e utilizzata come legna da ardere e la restante, galleggiado, si disperse in mare. Ciò nonostate oggi, sul fondale sabbioso a 25 metri di profondità (sotto la sabbia), sono stati individuati alcune parti di ordinate ben conservate.

L’incidente ha portato quindi il piroscafo per buona parte fuori dall’acqua (sull’isola) e adagiato sul basso fondale, ecco perchè tutte le componenti metalliche e di propulsione si trovano oggi tra i 7 e i 15 metri di profondità e così vicine alla costa.

 

Negli anni 60/70...

Il relitto viene depredato di molte componenti metalliche come fogli di rame, chiodi di rame e bulloneria di ottone che in quel periodo erano molto ricercate.
Fogli di rame: rivestivano la chiglia e le murate di dritta e di sinistra e consentivano, in questo tipo di piroscafi, di avere meno attrito in acqua e quindi una maggiore velocità.

Chiodi di rame: servivano a tenere unite tutte le parti in legno.

Bulloneria di ottone: per le parti meccaniche.

 

Nel 2005...

Studi, rilievi subacquei, investigazioni e ricerche storiche portano Pietro Faggioli e il MARLINTREMITI alla identificazione del piroscafo e alla scoperta del suo nome: il “Lombardo”.

 

Focus - Febbario 2005

 

 

 

Piroscafo (pirovapore) “Lombardo”

 

DATI TECNICI

Varato a Venezia (Austria) il 1° maggio 1841 per conto dell'I.I.R.R. Amministrazione dei Piroscafi Privilegiati, società anonima per l'esercizio della navigazione fluviale e lacuale con sede in Milano, galleria De Cristoforis.

 

Dislocamento: 729 tonn.

Stazza: 239 tonn. registro nette.

Scafo: in legno con un ponte di coperta.

Due alberi: trinchetto a vele quadre, maestra a vele auriche, bompresso.

Due macchine a vapore:  Maudsley & Field da 220 cavalli nominali.

Propulsione:  a ruote (articolate).

Armamento nel 1860: due cannoni da 80 di ferro liscio ad avancarica.

Provenienza: 1° armamento - Acquisto da estero.

Direzione Marittima d'iscrizione: Genova.

Data di costruzione: varato 10 maggio 1841 (Radogna).

Luogo di costruzione: Venezia (Radogna) - sulla Clyde (Gropallo).