Le Praterie di Posidonia oceanica a rischio nell'AMP Isole Tremiti

Aggiornamento: 25 ago 2021



Secondo le nostre ricerche e successive valutazioni la Posidonia oceanica sul versante sud dell'Isola di San Domino scomparirà nel giro di 5/6 anni.

Tanti i fattori che hanno provocato una vertiginosa regressione (soprattuto negli ultimi 4 anni) e tra questi anche gli ancoraggi delle imbarcazioni da diporto.

Infatti, lo sviluppo del turismo diportistico, "mordi e fuggi", dalla costa Garganica e dalla costa Molisana sta condizionando in maniera negativa l'ambiente sottomarino costiero.

La mancanza di linee guida sugli ormeggi e ancoraggi, la mancata delimitazione delle aree con Posidioneto, e un minimo di regole per lo smaltimento dei rifiuti organici e alimentari, sta provocando danni incalcolabili e irreversibili.


Basterebbe veramente poco per aiutare i diportisti (molto spesso incosapevoli) a vivere il mare delle Isole Tremiti con attenzione e rispetto. Mai come quest'anno e su più fronti, l'Ente Parco del Gargano, ha dimostrato di aver abbandonato al suo destino l'AMP Isole Tremiti.

Foto scattata a Cala del Sale (Isola di San Domino) il 21.08.2021

con la dimostrazione del grave danno che quotidianamente le imbarcazioni, con gli ancoraggi, arrecano alle praterie di Posidonia oceanica


Noi come Laboratorio del MA.RE. dal 2006 monitoriamo e misuriamo costantemente il mare delle Isole Tremiti e i cambiamenti che si sono susseguiti e che si susseguono oggi anche a ritmi vertiginosi, richiedono un radicale cambio di passo nella gestione dell’AMP ISOLE TREMITI.

Ora non c’è più tempo!!!



«Le Aree Marine Protette sono senza dubbio, i primi avamposti dove monitorare gli effetti del cambiamento climatico sugli ecosistemi marini costieri e dove sperimentare soluzioni innovative e coraggiose. Questo concetto è oggi sempre più chiaro soprattutto nella zona Mediterranea, che si sta scaldando a ritmi più elevati rispetto al resto degli Oceani»


A chi gestisce l’AMP Isole Tremiti consiglio almeno di leggere: “Per vivere bene sul pianeta abbiamo bisogno dell’oceano sano” di Roberto Danovaro, Professore di Biologia marina e presidente della Stazione zoologica “Anton Dohrn”, che spiega perché è importante studiare i mari e quanto resta ancora da fare per tutelare quelli italiani. https://www.lanuovaecologia.it/roberto-danovaro-per.../

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