Terremoto, ispezioni sottomarine con “air gun” autorizzate in questi giorni al largo di Ostuni: altr


Ispezioni sismiche della società inglese “Northern Petroelum”, nel tratto di mare a 14 miglia dalla costa che va da Ostuni a Monopoli, sono state autorizzate dal governo italiano per il mese di marzo 2018. E questa è l’altra inquietante coincidenza con la scossa di terremoto avvenuta alle 00:31 della notte tra venerdì e sabato (oltre alla vicinanza della piattaforma petrolifera dell’Eni). Come riportato dal blog “Dorsogna”, durante il mese di marzo 2018 è stata autorizzata la campagna di prospezione geofisica SD Adriatico Meridionale mediante l’acquisizione di dati geofisici su un’area complessiva di circa 860 chilometri quadrati, ubicata al largo di Brindisi, a una distanza minima dalla costa di 27 chilometri.

Le concessioni FR 39 DP e FR 40 NP della Northern Petroleum da cui sono state ricavate due zone per eseguire airgun in Adriatico (http://dorsogna.blogspot.it/)

E’ possibile dunque che recentemente, o nella stessa notte del terremoto, siano state esplose in profondità, al largo di Ostuni, cannonate di “Air gun”, uno strumento usato in geofisica e in particolare nelle prospezioni geofisiche in aree marine o grandi laghi. Si tratta di un mezzo che genera onde compressionali emettendo bolle di aria compressa nell’acqua. Funziona con un compressore, solitamente posto sul battello che comprime aria, che tramite un tubo viene immessa nell’air gun: in questo viene iniettata una camera stagna immersa nell’acqua e raggiunta la pressione richiesta l’aria viene espulsa repentinamente, generando una bolla d’aria sott’acqua la cui espansione improvvisa produce un’onda compressionale nel mezzo liquido. La Northern Petroleum è una azienda inglese con sede a Londra. Assieme agli americani della Global Med, agli australiani della Global Petroleum Limited, ai norvegesi della Spectrum, agli italiani dell’ENI, ha accesso ai mari di Puglia alla ricerca di giacimenti di petrolio. Qualche mese fa ha annunciato al Ministero dell’Ambiente di avere preparato il suo “cronoprogramma” e che era pronta per iniziare le operazioni di air gun nel Marzo del 2018. Già, proprio marzo 2018, proprio nella zona individuata poi come epicentro dello strano terremoto avvenuto nella notte tra venerdì e sabato. Le operazioni di air gun possono essere eseguite al largo di Brindisi fra il 12 Marzo 2018 e il 15 Aprile 2018, in modalità gestite autonomamente dalla società inglese. La Northern Petroleum è stata autorizzata dal ministero nonostante il no della Regione Puglia e di molti cittadini. A prescindere dalle possibili conseguenze sismiche (che pure secondo gli studiosi possono essere pericolose e innescare veri e propri movimenti tellurici), gli spari di aria compressa ad intensità elevatissima sono dannosi per la vita marina. Sarà necessario ora appurare (e il governo dovrà chiarirlo) se nel corso della notte di venerdì o nelle ore e nei giorni precedenti, interventi con air gun siano stati effettuati nella zona in cui si è verificato il terremoto. Ed è un dubbio che va chiarito immediatamente.

I nuovi ritagli sono proprio al confine con la zona di interdizione delle 12 miglia (http://dorsogna.blogspot.it/)

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