Una “Pescaccia” in fondo al Mare delle Isole Tremiti


Anni ’70, periodo di mitiche avventure subacquee e parlando di mare non possiamo non ricordare alcuni fuoriclasse di pesca sub e tra questi… Arturo Santoro.

Già, proprio Arturo Santoro, ex Campione del modo ed Italiano di pesca subacquea tra il ’69 ed il ’74, ex attore di fotoromanzi e mitico personaggio da sempre delle Isole Tremiti che diventa l’artefice di una curiosa e divertente storia che vede oggi la sua vecchia auto nel mare di Tremiti a 30 metri di profondità.

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Ma torniamo intorno agli anni ’70, da poco Arturo Santoro si è classificato 3° ai campionati mondiali di pesca sub alle Isole Eolie e le giornate alternano allenamenti, impegni pubblicitari e la realizzazione di fotoromanzi.

Ed è proprio in una di queste occasioni che Arturo conosce a Roma un alto dirigente della Volkswagen che gli propone la partecipazione a degli spot pubblicitari per il nuovo pulmino VW T2.

E’ un momento d’oro per Arturo, successi sportivi e fama lo premiano con impegni continui in Italia e nel mondo.

Nel frattempo partono le registrazioni per la Volkswagen e Arturo conosce un po’ più approfonditamente la casa tedesca e le proposte auto.

Si innamora di un duetto VW-Porsche (prototipo) in fase di produzione e ne conferma subito l’acquisto con un acconto.

Nello stesso tempo rendendosi conto di poter dare una mano ai suoi amici Tremitesi che, chi con alberghi o pensioni si affacciavano all’attività del turismo, cerca di far avere loro quei Pulmini che tanto cercavano ad un prezzo speciale.

Alla fine, grazie al buon Arturo, ben 10 pulmini sbarcano alle Isole Tremiti.

Del duetto niente…, slitta la consegna per problemi di produzione.

Nel frattempo viene contattato anche per collaudare una VW Typ 181 modello Pescaccia adattata a veicolo anfibio e da immettere nel mercato.

Tutte le prove e il collaudo finale nel lago si trasformano in un flop e la macchina viene trasformata in un veicolo d’attrazione ed esposto a Foggia presso la concessionaria VW Crugniale.

Arturo scalpita, vuole il duetto. Passano alcuni mesi e alla fine gli comunicano che l’auto non verrà più prodotta.

L’acconto era stato versato… e la soluzione a questo punto la trova nel ritiro di quella “Pescaccia” che tanto aveva provato e guidato e che ben si adattava alle strada sterrate di San Domino.

Sbarca a Tremiti con la sua nuova auto che comunque li lascia per essere utilizzata solo per fare su e giù dal porticciolo tutte le volte che tornava a casa.

O meglio, questo doveva essere il suo scopo.

In realtà diventa la macchina di tutti e tutte le volte che rientrava alle Isole Tremiti mai la macchina era dove l’aveva lasciata, costringendolo tutte le volte a muoversi e salire verso casa a piedi.

La storiella andò avanti comunque per molto, nonostante le “Arturo” raccomandazioni, tanto i suoi amici Tremitesi sapevano, che dopo la sfuriata dei primi minuti ci si sarebbe ritrovati tutti a chiacchierare e a farsi raccontare le nuove avventure del campione.

Ennesima gara, ennesimo viaggio e ritorno con attrezzatura sub, borse e valige al seguito. Il tempo di mettere piede sull’Isola sotto un sole forte e accecante a cui però aveva posto rimedio con un grande cappello e dei ray-ban, guardarsi intorno e scoprire che della Pescaccia, neanche l’ombra.

“Aro stà a machina ?! …..chiste manna fa venì a raggj all’uocchie”.

“Dove stà la macchina . ?! questi mi devo far arrabbiare”.

Molla le valige e si incammina alla ricerca della sua macchina. La trova, si siede, mette in moto e via verso Punta Secca di San Domino.

Punto perfetto. Posiziona la sua “Pescaccia” nel punto più alto, scende e raccoglie una pesante pietra.

Guarda il suo mare, posiziona la pietra sull’acceleratore, ingrana la marcia e via il freno a mano….

Pochi istanti e la Pescaccia salta in mare, galleggia per qualche minuto sotto gli occhi di Arturo ma poi si inabissa.

Mo vojjo verè cum’a vann a pijà a sott..!!! (Adesso voglio vedere se la vanno a prendere laggiù..!!!)

Oggi la Pescaccia di Arturo è ancora lì, a 30 metri di profondità su un fondale sabbioso che declina dolcemente verso il blu profondo circondata da alcuni agglomerati rocciosi ricchi di spaccature ed anfratti. A distanza di 47 anni ora gronghi e murene ne hanno preso possesso regalando agli ospiti sub un inconsueto punto d’immersione.

Non sarà certo un reperto archeologico, ma di sicuro una curiosa testimonianza di un periodo “anni ‘70” delle Isole Tremiti.

VOLKSWAGEN TYPE 181 PESCACCIA 1969

Giocando sulla somiglianza con la Kübelwagen, Volkswagen produsse in piccola serie tra il 1969 e il 1979 un mezzo, sempre su base Käfer, per il fuoristrada leggero : la "Pescaccia", apparsa anche in alcuni film di guerra come "controfigura" delle ormai introvabili Kübelwagen. Nel suo breve periodo di vendita, metà produzione fu acquistata dall'esercito tedesco. Dotata del motore da 1493cc, aveva una carrozzeria in lamierati stampati e un tetto in tela come l'illustre progenitrice.

CARATTERISTICHE TECNICHE :

Cilindrata 1498cc, 44 cavalli a 4000 giri/minuto, RC 7.5:1, trazione posteriore, differenziale autobloccante a richiesta, freni idraulici, pneumatici 165 SR15 M+S, peso 900kg, velocità 115km/h, consumo 12l/100km

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